Direzione didattica di Pavone Canavese

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Glossario di base di termini psicologici
a cura di Renzo Vianello e Caterina Bocci

Parte seconda: dalla E alla M

E - F - G - H - I - L - M- N - O - P - Q - R - S - T - U - V - Z

Vai alla prima parte (dalla A alla D)

edipico (complesso ... - psicoanalisi)
conflitto caratterizzato da sentimenti libidici molto intensi verso il genitore del sesso opposto e da un atteggiamento ambivalente verso il genitore dello stesso sesso

egocentrismo
tendenza a valutare la realtà non considerando sufficientemente i punti di vista diversi dal proprio

egocentrismo intellettuale (o consequenzialità astratta)
riferito allo sviluppo intellettuale nell'adolescenza. Vivere la propria capacità di condurre ragionamenti formalmente evoluti come una conquista talmente importante da spingere a trascurare l'utilità della verifica sul piano dell'esperienza

embrione
l'organismo umano fra la quarta e l'ottava settimana dal concepimento

emiplegia
disturbo motorio che interessa una sola metà del corpo

emozione
reazione affettiva intensa con insorgenza acuta e di breve durata determinata da uno stimolo ambientale; provoca una modificazione a livello somatico, vegetativo e psichico

empatia
capacità di condividere i sentimenti positivi o negativi degli altri

empirismo
approccio teorico che enfatizza l'importanza degli stimoli ambientali rispetto alle caratteristiche del soggetto conoscente

episodica, memoria
modalità di organizzazione delle informazioni basata sulla collocazione spaziale e temporale

epistemologia
il termine epistemologia significa, etimologicamente, "discorso sulla scienza". Almeno a partire da Socrate ogni sistema filosofico si è posto, in modo più o meno esplicito ed approfondito, il problema di indagare l'oggetto, il metodo e il fine delle discipline scientifiche particolari (o, più in generale, dei fondamenti della conoscenza). Esiste un'epistemologia generale, ma anche una epistemologia della psicologia, della fisica, della matematica, ecc. Vedi "epistemologia genetica"

epistemologia genetica (Piaget)
obiettivo dell'epistemologia genetica piagetiana è fondare empiricamente, cioè attraverso i metodi tipici della scienza, una teoria di come si sviluppa la conoscenza

ereditario
facente parte della costituzione genetica dell'organismo. Non dovuto ad esperienza

erogena, zona (psicoanalisi)
zona del corpo che permette sensazioni di piacere

espiatoria, punizione
che non ha alcun collegamento logico con l'atto compiuto

estinzione
processo che porta gradualmente alla eliminazione della tendenza a fornire una certa risposta

estroversione
caratteristica del soggetto in cui prevale l'orientamento verso l'esterno

Es (psicoanalisi)
componenete più primitiva, irrazionale ed istintiva della psiche. Una delle tre istanze della psiche secondo Freud (assieme a Io e Super-Io). Più raro l'uso del sinonimo Id

EM, età mentale
modalità di valutazione delle prestazioni di un soggetto in un test di abilità cognitiva, ottenuta confrontando le sue prestazioni con l'età in cui in media la maggioranza dei soggetti ottiene risultati equivalenti

equilibrazione, fattore di (Piaget)
fattore responsabile dello sviluppo del pensiero logico ipotizzato da Piaget oltre ai fattori maturativi, sociali e linguistici. Si tratta di un fattore autonomo, secondo cui lo sviluppo delle strutture logiche avviene, quando avviene, nello stesso modo e rispettando le stesse tappe in tutti gli individui, in quanto vengono necessariamente rispettati certi principi organizzativi intrinseci non riconducibili all'influenza ambientale o innata

eterocronico, sviluppo
sviluppo non omogeneo delle varie funzioni (percezione, memoria, intelligenza, ecc.) della psiche

etologia
studio del comportamento delle specie animali, condotto, per quanto possibile, privilegiando l'osservazione in ambiente naturale


"fading"

procedura di apprendimento basata su stimoli che forniscono sempre meno aiuto al soggetto

fallica, fase (psicoanalisi)
periodo evolutivo in cui l'interesse sessuale è centrato sui genitali in genere e su quelli maschili in particolare (dopo il 3¡ anno di vita)

fedeltà (test)
ci si riferisce al grado in cui un test è indipendente da errori di misura dovuti al caso

fenilchetonuria
forma di ritardo mentale causata da un livello eccessivamente alto di un aminoacido chiamato fenilalanina.

fenomenologico, metodo
metodo tipico della psicologia della Gestalt, e di studi sulla percezione e l'intelligenza, che si basa su "un'osservazione accurata e sistematica delle caratteristiche della nostra esperienza, prodotto sia dalla presa di contatto con il mondo esterno, sia dall'auto-osservazione dei processi mentali che si svolgono dentro di noi". (Kanizsa, Legrenzi, Sonino, 1983, pag. 25)

feto
l'organismo umano dalla nona settimana alla nascita.

filogenetico
relativo ai cambiamenti avvenuti nella storia della specie.

finalismo (Piaget)
visione "provvidenziale" della natura, per cui tutto tende ad avvenire secondo un certo ordine, in modo armonico, grazie anche all'influenza delle stesse leggi morali che regolano la vita umana

fisiognomica
studio delle correlazioni fra caratteristiche del volto e aspetti temperamentali.

fobia
nevrosi consistente in paura (irrazionale, nel senso di sproporzionata alla situazione ed incomprensibile, non motivata) prodotta da particolari oggetti, o luoghi, o situazioni: paura del chiuso (claustrofobia), dell'aperto (agorafobia), del buio, dei luoghi elevati, degli animali, ecc. Le nevrosi caratterizzate da fobia vengono spesso denominate isterie (oltre che nevrosi fobiche).

fonema
gamma di suoni percepiti, all'interno di una determinata lingua, come distinti da un'altra gamma di suoni. In Italiano vi sono, ad esempio, vari modi di pronunciare la "r", ma tutti riconducibili allo stesso fonema /r/. Mentre in Italiano il fonema /r/ è distinto dal fonema /l/, in Cinese ciò non avviene.

fonematica (vedi fonologia)

fonetica
la fonetica studia l'aspetto materiale dei suoni, indipendentemente dalla loro funzione in una particolare lingua, mentre la fonologia si interessa dei suoni per la funzione da loro svolta in una particolare lingua. Il puro studio materiale dei suoni ha evidenziato che un suono non è articolato sempre nello stesso modo, nemmeno dallo stesso individuo. Nonostante le variazioni, però vari suoni sono percepiti, da chi parla una determinata lingua, come equivalenti, come aventi la stessa funzione. Secondo i linguisti ciò che permette di accomunare più suoni, senza considerare ciò in cui essi differiscono, è il fatto che questa gamma di suoni è percepita come distinta da un'altra gamma di suoni. Ciascun suono distintivo (o gamma di suoni) all'interno di una data lingua, è chiamato fonema. La fonologia comprende la prosodia (o studio dell'intonazione e dell'accento in funzione distintiva); l'oristica (studio di come avviene la demarcazione dei significanti) e la fonematica (studio dell'organizzazione dei fonemi).

fonologia (vedi fonetica)

formale, pensiero (Piaget)
capacità di condurre ragionamenti logicamente corretti, senza la necessità di partire da un dato di esperienza e di verificare le conclusioni del ragionamento attraverso un dato di esperienza. Tale capacità permette l'uso di nozioni come quella di infinito, di luogo geometrico, di caso e di probabilità e di saper impostare correttamente un esperimento scientifico o di imparare l'algebra

formazione reattiva (psicoanalisi)
meccanismo di difesa che provoca, in una coppia di atteggiamenti ambivalenti, la rimozione di uno dei due attraverso la sopravvalutazione dell'altro.

frenologia
studio dei legami significativi tra le strutture morfologiche e i tratti della personalità. Nel passato essa è stata particolarmente utilizzata in riferimento alle tendenze delinquenziali e alla malattia mentale.

funzionalismo
approccio teorico che considera caratteristica essenziale dei processi psichici l'azione esercitata al fine (con la funzione) di accomodare l'organismo al proprio ambiente.

funzione mentale
in senso generale l'attività mentale in ogni sua manifestazione, considerata come un tutto. In senso specifico qualsiasi attività mentale (percettiva, mnemonica, intellettiva, ecc.)


galattosemia

disfunzione dovuta all'incapacità del neonato di metabolizzare il galattosio, che può provocare ritardo mentale.

gene
unità di base dell'ereditarietà; si trova nei cromosomi ed è costituito da acido deossiribonucleico (DNA).

genetica, psicologia (Piaget)
"Studio dello sviluppo delle funzioni mentali, in quanto tale sviluppo può fornire una spiegazione o per lo meno un complemento di informazione, nei confronti dei loro meccanismi allo stato compiuto. In altri termini, la psicologia genetica consiste nell'utilizzare la psicologia del fanciullo per trovare la soluzione dei problemi psicologici generali." (Piaget, 1947, op. cit. a pag. 148 )

genitale, fase (psicoanalisi)
periodo, che inizia con la pubertà, nel quale ritornano particolarmente attive le pulsioni libidiche e riemergono i conflitti dello stadio edipico, ma con un orientamento di tipo genitale.

gerarchizzazione
processo che prevede rapporti di subordinazione fra gli elementi di un sistema.

germinale, periodo
le prime tre settimane di crescita prenatale.

Gestalt, psicologia della
scuola psicologica, di cui M. Wertheimer èv ritenuto il fondatore, secondo la quale l'esperienza psicologica si presenta all'individuo come una "struttura organizzata" (Gestalt), che non può essere scomposta in parti elementari.

gioco (Piaget)
attività caratterizzata dal prevalere dell'assimilazione sull'accomodamento.

giustizia distributiva (sviluppo morale)
ci si riferisce al problema di come distribuire in modo giusto qualcosa di positivo o di negativo (un onere, una punizione, un premio, un regalo, un compito da eseguire, ecc.) fra più persone.

giustizia retributiva (sviluppo morale)
quando, di fronte ad un certo comportamento (negativo o positivo) ci si pone il problema della proporzionalità fra tale comportamento e un'eventuale sanzione o premio

grammatica generativo trasformazionale (Chomsky)
il sistema di regole che specifica la relazione suono-significato per una lingua determinata, può essere chiamato 'grammatica' diquesta lingua. Si usa l'espressione 'grammatica generativa' nel senso che una grammatica 'genera' un certo insieme di strutture quando essa lo specifica in maniera precisa. In altre parole una grammatica è generativa quando è in grado di descrivere la struttura di tutte le frasi di una determinata lingua. La grammatica proposta da Chomsky è detta anche 'trasformazionale' in quanto non si limlita a definire la struttura di frasi semplici, le dichiarative attive, ma anche i rapporti che permettono le trasformazioni delle frasi semplici in altre frasi, come le passive, le interrogative, le negative, ecc.

gruppo
insieme di individui (in numero tale da permettere almeno un minimo di conoscenza reciproca fra tutti i componenti) caratterizzato da processi di interazione sociali tendenzialmente durevoli e da una o più qualità in comune (per status, ruolo, interessi, credenze, ecc.).

gruppo di controllo
un gruppo in un esperimento che non viene esposto alla variabile indipendente della ricerca. Il comportamento dei soggetti in questa condizione viene usato come termine di riferimento per valutare gli effetti dei trattamenti sperimentali.

gruppo sperimentale
gruppo di soggetti in un esperimento che viene esposto alla variabile indipendente della ricerca. In alcune ricerche, di fatto comprendenti più esperimenti, possono esserci più gruppi sperimentali (vedi gruppo di controllo).

 

handicap
condizione caratterizzata da effetti negativi causati da un danno e/o una disabilità che limita o impedisce la realizzazione di un ruolo ritenuto normale in un certo contesto culturale (tenuto conto dell'età, del sesso, dei fattori culturali e sociali). A volte si usa l'aggettivo "handicappato", ma sarebbe preferibile l'espressione "persona in situazione di handicap".

handicap visivo
handicap dovuto a disabilità per riduzione del "visus" a meno di 210 (o a deficit visivo di gravità analoga).

handicap uditivo
handicap dovuto a disabilità per ipoacusia di tipo conduttivo o percettivo, tale che la soglia uditiva è superiore ai 20dB.

handicap motorio
handicap dovuto a disabilità motoria causata, nella maggioranza dei casi, a paralisi cerebrale (effetti di danni cerebrali).

handicap mentale (ritardo mentale)
difficoltà di tipo cognitivo generale o intellettivo che non permettono all'individuo portatore di fornire, in media, prestazioni in test di intelligenza superiori al punteggio di 70 in QI. In Italia c'è la tendenza a ritenere portatori di handicap mentale solo i soggetti con QI inferiore a 60-65 (circa 1% della popolazione e non tra 2% e 3% come si ha se ci si riferisce a punteggi del QI inferiori a 70).

HIP (Human Information Processing)
teoria della elaborazione dell'informazione.

Hurler, sindrome di
disfunzione, causata da accumulo di mucopolisaccaridi, che provoca nanismo, cecità e ritardo mentale.

identificazione (psicoanalisi)
meccanismo di difesa molto complesso che si basa sull'attribuzione a se stessi di caratteristiche di altri.

identità, senso di (psicoanalisi)
insieme di sentimenti che ogni individuo ha della individualità, peculiarità e continuità (cioè della tendenza alla coerenza) di se stesso

identità sociale
insieme di sentimenti e di caratteristiche che un individuo prova e si attribuisce nel considerare la propria appartenenza a specifici gruppi sociali.

idrocefalia
condizione in cui si ha una maggiore quantità di liquidi liberi nella cavità cranica. Può provocare ritardo mentale.

imitazione (Piaget)
attività caratterizzata dal prevalere dell'accomodamento sull'assimilazione.

"imprinting"
processo di acquisizione di una azione istintiva, limitato ad un breve periodo del ciclo vitale (periodo sensibile), irreversibile e specifico di una determinata specie.

inconscio (psicoanalisi)
ciò che è latente nella vita mentale, di cui si deve ammettere l'esistenza in quanto si deduce dai suoi effetti

inconscio collettivo (Jung)
termine utilizzato anche da Freud, ma soprattutto da Jung, per riferirsi all'insieme di dati psichici inconsci, comuni all'umanità, che vengono trasmessi all'individuo per via ereditaria.

innato
che appartiene al patrimonio genetico e quindi ereditario dell'individuo.

"insight" (in tedesco Einsicht - Psicologia della Gestalt)
termine utilizzato per riferirsi alla comprensione (a volte accompagnata da un vissuto di scoperta improvvisa) della soluzione di un problema, ottenuta comprendendo "il tutto", l'essenza , la struttura, cioè i rapporti fra mezzi e fini e/o tra gli elementi ed il tutto di cui fanno parte.

intelligenza (Gestalt)
insieme dei processi che permettono la scoperta (insight) intenzionale di legami nuovi tra mezzi e fine.

intelligenza (Piaget)
"Termine generico designante le forme superiori di organizzazione o di equilibrio delle strutture conoscitive. ... Termine di arrivo, mentre le sue origini si confondono con quelle dell'adattamento senso-motorio in genere e, al di là di queste, con le origini dell'adattamento biologico stesso." (Piaget, 1936, op. cit. a pag. 118)

interazione
azione o influenza reciproca di due variabili. Usato in psicologia soprattutto con riferimento ai rapporti tra organismo ed ambiente fisico e ai rapporti interpersonali.

interazionismo simbolico
approccio (in sociologia e psicologia sociale) basato sul presupposto che il comportamento individuale è mediato dai significati che gli individui attribuiscono alla situazione sociale.

introspezione
osservazione e riflessione da parte di un soggetto nei riguardi di proprie esperienze.

introversione
caratteristica del soggetto in cui prevale l'attenzione verso i vissuti interiori.

intuitivo, pensiero (Piaget)
vedi preoperatorio.

Io (psicoanalisi)
struttura organizzata della psiche, che svolge funzioni di sintesi dei processi psichici, "mediando" tra le pulsioni dell'Es, gli imperativi del Super-Io e le esigenze della realtà. Attraverso i suoi "meccanismi di difesa" rappresenta il polo difensivo nei conflitti dell'individuo.

ipercorrettismo
fenomeno per cui il bambino applica una regola grammaticale (ad esempio morfologica) da lui scoperta (anche solo a livello pragmatico, cioè senza averne la consapevolezza) anche a casi che non seguono tale regola (ad esempio "diciato" per "detto").

ipnosi
stato mentale particolare, generalmente con apparenza di sonno (trance), che può essere provocato (indotto) con tecniche speciali, in cui si riconoscono sempre meccanismi di suggestione, posti in essere da un 'ipnotizzatore'.

ipoacusia conduttiva (vedi handicap uditivo)
deficit uditivo causato da anomalia dell'orecchio esterno o medio.

ipoacusia percettiva (vedi handicap uditivo)
deficit uditivo causato da anomalia dell'orecchio interno.

ipotesi nulla
in un esperimento: ipotesi che la variabile indipendente non abbia alcun effetto sulla variabile dipendente.

ipotiroidismo congenito (cretinismo)
malattia endocrina causata da carenza di sviluppo della ghiandola tiroidea. Provoca ritardo della crescita e mentale.

ipotonica, forma
disabilità motoria caratterizzata da debolezza muscolare tale da pregiudicare la stabilità della postura e il movimento.

isolamento (psicoanalisi)
termine utilizzato per due diversi meccanismi di difesa. Da una parte ci si riferisce alla rimozione del solo affetto od emozione di un ricordo. Dall'altra all'isolamento di un pensiero da tutti i pensieri che l'hanno preceduto o seguito.

isteria d'angoscia
sinonimo di nevrosi fobica (vedi fobia)

isteria da conversione
nevrosi caratterizzata da "materializzazione" del conflitto (ad es. attraverso paralisi ad una parte del corpo, balbuzie, asma).


Klinefelter, sindrome di

anomalia cromosomica per cui una persona biologicamente maschio ha un cromosoma X in più (il cromosoma sessuale delle femmine), per cui il suo corredo cromosomico viene ad essere 44 + XXY.


L.A.D., Language Acquisition Device (Chomsky)

particolare meccanismo innato nell'uomo che gli permette di acquisire il linguaggio, secondo la teoria innatista dello sviluppo del linguaggio.

lallazione
fase dello sviluppo comunicativo e linguistico (dai 3 ai 10-12 mesi circa) caratterizzata da produzione di cantilene su suoni vocalici, dai primi legami fra suoni vocalici e suoni consonantici ed infine da produzione e ripetizione di sillabe.

lapsus
termine latino usato da Freud per riferirsi all'uso non intenzionale di parole errate. Assieme alle dimenticanze, le gaffes, gli smarrimenti, i lapsus rientrano nell'ambito degli atti mancati, rivelatori di un conflitto tra una intenzione cosciente ed una tendenza non consapevole (preconscia od inconscia).

Lash-Nyhan, sindrome di
disfunzione causata da anormalità nel metabolismo dell'acido nucleico. Provoca autolesionismo, anormalità motoria grave, ritardo mentale.

latenza, fase di (psicoanalisi)
periodo successivo a quello edipico, nel quale l'energia libidica viene deviata, almeno parzialmente, dall'impiego sessuale ed utilizzata per il raggiungimento di altri fini

libere associazioni
tecnica di tipo psicoanalitico già usata da Freud, per cui il paziente è invitato a dire ciò che gli viene in mente (senza censura) all'udire una certa parola-stimolo.

libido (psicoanalisi)
espressione dinamica dell'istinto sessuale, concepito come un'energia, che può essere rivolta all'Io (narcisistica), ad oggetti esterni o persone (oggettuale) e anche essere trasferita dall'uno all'altro ambito.

logografico, stadio
fase di apprendimento della lettura e della scrittura, nella quale il bambino legge o scrive le parole in modo globale, cioè senza riconoscere adeguatamente i grafemi di cui la parola è costituita.

ludica, funzione
che permette di rivivere, a livello simbolico, problemi e conflitti della vita quotidiana.


macrocefalia

condizione in cui il capo è anormalmente grande (idrocefalo o megacefalo).

magia (Piaget)
uso dei rapporti di partecipazione (vedi pensiero precausale) per raggiungere obiettivi personali

mappa cognitiva (Tolman)
rappresentazione mentale schematica di un luogo, una situazione, un movimento, un percorso, ecc. (utilizzata anche dai ratti per apprendere la strada in un labirinto).

maturazione
processo, su base innata, sottostante a miglioramenti del comportamento dovuti non ad apprendimento (esperienza), ma a processi maturativi che avvengono a livello del sistema neuro-muscolare di un individuo.

MBT, Memoria a Breve Termine
detta anche 'memoria di lavoro', mantiene il materiale rielaborato dai registri sensoriali per periodi limitato nel tempo (ad esempio, in certe situazioni, per pochi secondi o meno di un minuto)

media
uno dei parametri della tendenza centrale di una distribuzione di frequenza, e precisamente la media aritmetica o deviazione media, ossia il valore ottenuto dalla somma di tutti i valori, divisa per il loro numero

mediana
uno dei parametri della tendenza centrale di una distribuzione di frequenza, e precisamente il valore della variabile che divide in due parti eguali il numero totale delle osservazioni effettuate, disposte secondo l'ordine crescente del corrispondente valore della variabile.

megacefalia
condizione di eccessiva grandezza e peso del cervello. Può provocare ritardo anche mentale.

memoria
capacità di un organismo vivente di conservare tracce della propria esperienza e di servirsene per relazionarsi al mondo e agli eventi futuri

menopausa
insieme dei fenomeni fisici e psicologici che accompagnano i cambiamenti fisiologici femminili dopo i quaranta anni di età.

mente
sinonimo di psiche. Insieme delle attività e dei contenuti psichici, compresi quelli di cui non si ha consapevolezza.

metabisogni (Maslow)
bisogni non di base, ma ugualmente fondamentali per un buon equilibrio psico-sociale dell'individuo.

metacognizione
regolazione dei processi di conoscenza, mediante la scelta delle strategie, il controllo di esse, la verifica, la formulazione e riformulazione di piani di intervento.

metamemoria
insieme dei processi di gestione e controllo delle operazioni svolte dalla memoria.

microcefalia
condizione in cui il cranio ed il cervello sono anormalmente piccoli, attribuita ad un arresto dello sviluppo fetale. Provoca grave o profondo ritardo mentale.

MLT, Memoria a Lungo Termine
archivio ed organizzazione del materiale rielaborato dalla MBT, con capienza praticamente illimitata.

mnemotecniche
tecniche particolari che favoriscono la memoria (ad es. utilizzando una "parola chiave" o una "parola gancio").

moda
uno dei parametri della tendenza centrale di una distribuzione di frequenza, e precisamente il valore che ricorre più frequentemente in una serie di valori.

modellamento
(vedi "apprendimento tramite modelli")

monoplegia
difetto motorio ad un solo arto.

morale autonoma
che è basata sulla responsabilità soggettiva, sulla cooperazione e la ricerca del bene.

morale eteronoma
che è fondata sulla responsabilità oggettiva, sulla costrizione e sul dovere.

morfema
è l'unità minima verbale significativa. Il morfema è una unità significativa di norma più piccola della parola. Sono morfemi i prefissi, le desinenze, le radici. Ogni morfema è composto da uno o più fonemi.

mosaicismo, nella sindrome di Down
presenza contemporanea sia di cellule normali con 46 cromosomi, sia di cellule con 47 cromosomi. Responsabile del 2% dei casi di sindrome di Down.

motivazione
fattore dinamico del comportamento che attiva e dirige un organismo verso una meta