Direzione didattica di Pavone Canavese

Dossier Portfolio

(07.12.04)

Scopi e funzioni del portfolio
di Rodolfo Marchisio


Per procedere alla scelta o meglio alla costruzione di un PF devono essere chiariti gli scopi che dovrebbe, in generale, raggiungere per come:

  1. sperimentato sinora (soprattutto linguistico)
  2. prospettato dalla Riforma (soprattutto dossier + PF orientativo verso il successivo tipo di scuola)
  3. emerso dal dibattito un po’ più approfondito e attento agli aspetti formativi (autovalutazione, motivazione, valutazione formativa ecc..)

Scopi che sono tanti, diversi, troppi per un solo strumento.

Per questo, scartato il modello Moratti (per motivi di validità oltre che per motivi politici) e tenendo conto del fatto che il p. linguistico va bene se usato nel suo contesto, ma non può essere, a mio avviso, un modello universalizzabile (anche se è il più sperimentato) mi sembra che gli scopi di un PF (o meglio i problemi da risolvere legati alla valutazione) dovrebbero essere:

A) di autovalutazione da parte del ragazzo, ma con la partecipazione del docente. Con modalità diverse a seconda delle età. Ne sono stati già pubblicati alcuni (Pellerey ed altri) con pregi ed evidenti limiti. Un rischio è di appiattirsi sulle indicazioni nazionali e sui loro obiettivi: parziali e incoerenti con i contenuti "non vincolanti" e provvisori delle indicazioni stesse.

B)  di dossier, curricolo vivente, con raccolta di oggetti cognitivi significativi.
Perché solo cognitivi? Come rendere conto della dimensione relazione ed emotiva? Chi sceglie gli oggetti? A seconda di chi li sceglie e della modalità di scelta, ovviamente cambia l’obiettivo raggiunto. Cos’è un oggetto cognitivo significativo? Perché è significativo? ecc…

C) di valutazione formativa da parte del docente che lavora col ragazzo e dialoga coi genitori.

Valutazione del processo, oltre che del prodotto o della performance in un dato contesto.

Problemi: non credo si possa cancellare il fatto che il docente (o meglio i docenti nel C. di classe) devono valutare, in modo formativo, collaborando con gli altri protagonisti, ma assumendosi il proprio ruolo in questo contesto.

D) di comunicazione + continuità + orientamento ecc..

Comunicazione

E) di certificazione verso l’esterno. Per ora solo il PF linguistico ha questa funzione, ma da quest’anno NON ci sono più le schede di fine quadrimestre né gli attestati…


La prossima volta cercheremo di riflettere su quali sono le nostre paure nel discutere o nel NON discutere di portfolio. Poi sulla struttura di un possibile portfolio.


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