
a cura di Simona Palermo
On-line learning: costruttivismo e cooperazione
La scorsa settimana ci siamo soffermati sul significato dei termini e- ed online-learning, riferendoli in generale alle forme di apprendimento supportate dalle nuove tecnologie e, in particolare, dalla rete.
Facciamo un passo indietro per chiarire alcuni
concetti e apprezzare meglio le potenzialità offerte dalla più recente generazione della
formazione a distanza (FAD).
Listruzione a distanza trova la sua ragion dessere nel superamento delle
rigidità imposte dagli spazi fisici e dei vincoli temporali, permettendo la
personalizzazione dei percorsi di apprendimento. Le prime applicazioni si sviluppano
grazie ai moderni sistemi postali a metà Ottocento con semplici corsi per corrispondenza;
in seguito, durante la seconda generazione della FAD, la corrispondenza scritta viene
abbandonata a favore, prima, di strumenti massmediali (radio, ma soprattutto televisione)
e, più avanti, di computer e sussidi multimediali. Quando, in tempi più recenti, i
computer si connettono alle reti, la Computer Based Education (CBE) di
seconda generazione viene superata dalla Web Based Education (WBE, altro
apparente sinonimo che contribuisce a confondere le idee!), in cui la didattica è
veicolata dal web ed è fruibile attraverso un browser.
In tutte queste tipologie formative, però, lapprendimento rimane inteso come processo individuale e gli eventi comunicativi coinvolgono i partecipanti esclusivamente in una direzione univoca del tipo uno-molti (dal docente agli allievi). Alcuni autori, riprendendo quanto detto la scorsa settimana, preferiscono parlare di e-learning (dove la "e" sta per electronic) riferendosi, appunto, a una distribuzione di contenuti rivolta a discenti che apprendono in isolamento attraverso modalità varie, dalle meno recenti e off-line alle reti telematiche.
La terza generazione della FAD, invece, interpreta lutilizzo della rete in unottica assolutamente nuova, partecipando delle più generali trasformazioni epistemologiche e culturali dei nostri tempi: lattenzione si sposta su chi impara (non a caso tutta la terminologia è "learner-centered") e al discente viene riconosciuto un ruolo attivo nella costruzione del proprio sapere. La visione comportamentista, in cui lapprendimento è considerato attività individuale, viene superata da unottica costruttivista in cui lapprendimento diventa processo sociale. I computer si trasformano da semplici strumenti per lacquisizione "solitaria" di unità didattiche in potenti mezzi per comunicare, interagire e collaborare, aprendo nuove possibilità per chi insegna e, soprattutto, per chi impara.
In senso lato, si preferisce parlare di on-line learning (dovremmo forse ribattezzare la rubrica?!) quando la semplice erogazione dei contenuti si arricchisce di nuove strategie di insegnamento e apprendimento: giochi di ruolo, approcci casistici, simulazioni e, soprattutto, attività collaborative e cooperative. La comunicazione diventa del tipo molti-molti, offrendo possibilità di interazione e collaborazione fra tutti i partecipanti allevento formativo.
Il valore aggiunto di unattività "team-centered" trova la sua massima espressione nel Computer Supported Collaborative Learning (CSCL) con il recupero, nella classe virtuale, anche degli aspetti umani e di socializzazione propri dellaula reale.
Come suggerisce Donald Norman, della Cardean University, "il computer nell'educazione va usato, contrariamente a quanto viene finora indicato dai più, per tutto quello che non è lettura: simulazione, gioco, valutazione, innanzitutto comunicazione e gruppo".
Nelle prossime settimane concentreremo la nostra attenzione proprio sulle forme collaborative della didattica on-line: gli elementi che le caratterizzano, gli strumenti tecnologici in grado di supportare attività così organizzate, le diverse tipologie di corsi, i nuovi ruoli e le figure professionali che queste forme dinsegnamento richiedono, gli aspetti della comunicazione mediata dal computer e molto altro ancora
Le disquisizioni terminologiche potrebbero continuare ancora a lungo e richiami alle definizioni verranno continuamente riproposti durante gli approfondimenti settimanali. Nel frattempo, vi consiglio alcuni links a glossari in materia di on-line ed e-learning che potranno risultare utili per chiarire eventuali dubbi
http://www.e-learningguru.com/gloss.htm
http://www.formare.erickson.it/glossario.html
http://www.learningcircuits.org/glossary.html
http://www.cisco.com/warp/public/10/wwtraining/elearning/educate/elearn_glossary.pdf
http://www.sfera.it/glossario/glossario.htm
http://www.simulware.it/elearning/magazine/glossario_elearning.htm
http://www.grifomultimedia.it/t_prodotti.asp?url=GlossarioAE.asp
http://fc.didacta.com/managerdirete/webgruppo3/sgruppo3/pirra_glossario.htm
http://www.logo2000.it/glossario_nf/glossario.htm
www.learningcircuits.org/glossary.html
http://www.catl.uwa.edu.au/online/definition.html
http://www.bdp.it/polaris/albero/kaye.html