Direzione didattica di Pavone Canavese

Mancano i soldi per le supplenze: aderite alla nostra iniziativa e scriveteci

dal 29/01/2006 questa pagina è stata visitata volte

Scriveteci per comunicarci la vostra adesione all'iniziativa
 

Fra le adesioni che abbiamo ricevuto riportiamo quelle più significative

 

Il d.s. Domenico Lippa scrive

 

Caro Direttore,
aderisco volentieri alla protesta sulla mancanza di risorse minime necessarie al funzionamento  delle scuole e, in particolare, sulla continua logica dei tagli che oramai ha raggiunto un livello  sadico e ho sottolineato che l'attuale stato dei finanziamenti non permette l'erogazione di un servizio  legalmente accettabile.
In tempi non sospetti il C.I. della mia scuola ha inviato una nota di protesta  per queste scelte e credo che tutti i dirigenti dovrebbero sottoscrivere un atto d'accusa forte  allegando ai documenti ufficiali ed alle delibere un chiaro discarico di responsabilità sui disservizi,  sulla qualità del lavoro,sul rispetto delle norme sulla sicurezza,privacy,trasparenza,tempi di lavorazione delle pratiche e soprattutto sul livello dell'attività didattica.
E' tempo di fare alcune proposte serie:

a) rivedere in toto i meccanismi di gestione, prevedendo che tutte le risorse risparmiate sulle singole voci  rimangano alle scuole e che tra i vari aggregati,conti e sottoconti del bilancio ci sia flessibilità;
b) prevedere forme certe di finanziamento,ad esempio una percentuale dell' Ici o delle altre tasse locali;
c) possibilità per le scuole di ridurre, fino al 5%, le spese per il personale in organico destinando  questo risparmio al miglioramento degli investimenti in attrezzature e laboratori
d) ridurre le spese, a livello ministeriale e regionale, per progetti ed iniziative inutili e prive di efficacia

e) riequilibrare i fondi del fondo di istituto tra scuole superiori e scuole inferiori
f) risparmiare sulle prove Invalsi, che sono del tutto inutili, ripetitive e costose
h) mettere ordine nella normativa sulle spese, chiarendo una volta per tutte, la competenza
i) semplificare le procedure costose (graduatorie ripetitive, chiamata supplenti, contrattazione  continua,rilevazioni a getto continuo, spese postali per i fascicoli etc, spese per i revisori)
In una parola mi sembra che l'autonomia sia stata un pessimo affare per le scuole: aumento  delle competenze e taglio continuo delle risorse, scaricabarile tra Miur ed EELL sulle spese.
In ultimo: meno personale ma più qualificato.


Anna Maria Camillucci, DSGA di Arcevia ci scrive

 

Sono il DSGA dell'istituto Comprensivo di Arcevia.
Il mio Istituto versa in una situazione di massima precarietà sia per quanto riguarda il budget delle supplenze, sia per quanto riguarda la dotazione ordinaria e il gravissimo problema TARSU.
Per il 2006 la Direzione Regionale ha ridotto il budget del 2005 per supplenze nella misura del 26%.
Noi nel 2005 non siamo riusciti a coprire per mancata assegnazione di fondi integrativi i mesi di novembre e dicembre 2005 che secondo la Direzione Regionale dovremmo imputare alla competenza del 2006.
Così con la nostra dotazione per il 2006, che ammonta ad € 47.272,89 (netti più irpef), dovremmo garantire il pagamento dei supplenti per tutto il 2006. Praticamente con il mese di gennaio abbiamo già esaurito tutte le risorse.
Per non parlare poi della dotazione ordinaria  che per il 2006 ammonta ad € 7.334,82 (40% in meno rispetto a quella del 2005 di € 12.224,71) Nel 2004 abbiamo avuto una dotazione ordinaria pari ad € 17.150,00.
Non sto a raccontare quanto già ho scritto a tutte le autorità competenti, compresi i sindaci dei tre comuni dei quali l'istituto fa parte per quanto riguarda la TARSU.  Abbiamo una TARSU di € 19.683,66 a fronte di una copertura statale di € 12.889,25.
La differenza dovremmo trovarla nella dotazione ordinaria che è sempre più indecente!
 

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Nel predisporre il Programma Annuale del 2006 le scuole devono quantificare entrate e uscite per gestire correttamente il pagamento delle supplenze temporanee.

Nel nostro circolo didattico le entrate certe, garantite attualmente dal Ministero, sono pari a circa 36.000 euro

Per capire la gravità della situazione è bene precisare che nel 2005 al circolo didattico di Pavone era stato assegnato dal CSA un budget di circa 70.000 euro.

 

E’ utile precisare che nel corso del 2005:

 

Pertanto l’unico eventuale risparmio che si sarebbe potuto effettuare riguarda le supplenze di breve durata (fino a 5 giorni) per sopperire alle assenza dei docenti di scuola elementare.

Da una accurata analisi effettuata risulta però che tali assenze hanno dato origine ad un numero scarsamente significativo di nomine che – nella migliore delle ipotesi – possono aver inciso per una cifra di poche migliaia di euro.

Questo significa che – nella migliore delle ipotesi – si sarebbe potuto contenere la spesa entro il tetto di 65.000 euro.

E’ del tutto evidente, quindi, che il budget assegnato per il 2006 coprirà poco più del 50% delle esigenze effettive della scuola.

 

Per questo motivo nel predisporre il Programma Annuale il dirigente scolastico provvederà a segnalare che le risorse assegnate NON consentiranno il raggiungimento dell’obiettivo minimo dell’Istituzione scolastica che corrisponde alla necessità di garantire una regolare erogazione del servizio scolastico.

Proponiamo ad altre scuole di associarsi a questa forma di protesta e di darcene notizia.

 

ALLEGATO

SUPPLENZE BREVI E SALTUARIE RIFERITE ALL'ANNO 2005.

Mesi

SPESA N° Supplenti nominati SPESA PER LE SUPPLENZE BREVI (FINO A 5 GIORNI) (*)
Gennaio

5.547,51

12

1.163,16

Febbraio

9.570,99

20

2.208,71

Marzo

9.242,31

15

1.216,65

Aprile

7.181,11

11

809,84

Maggio

8.272,26

16

1.152,90

Giugno

4.336,50

10

568,05

Luglio

974,78

1

0

Agosto

738,91

1

0

Settembre

3.520,08

8

629,11

Ottobre

6.997,78

15

1.754,13

Novembre

8.079,59

14

1.595,57

Dicembre

5.150,99

9

935,75

Totali

69.612,81

132 (**)

12.033,87

(*) si tratta di supplenze pressochè indispensabili in moltissimi casi: per esempio nelle scuole materne con una-due sezioni il numero dei docenti in servizio non consente in nessun caso di garantire il servizio senza fare ricorso alle supplenze.
Nelle scuole elementari, per ridurre questa tipologia di assenze, è possibile dividere i bambini fra le classi, ma questo, ovviamente, comporta lo stravolgimento dell’organizzazione didattica e una netta riduzione della qualità dell’insegnamento.
In ogni caso il risparmio potrebbe arrivare, al massimo a poche migliaia di euro.

(**) in realtà il numero complessive dei supplenti che hanno lavorato nel circolo didattico si aggira intorno alla cinquantina, in quanto spesso si tratta di supplenti che hanno lavorato in più mesi dell’anno.

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