(17.12.98)
PROGRAMMA DI ESAME PER LA PROVA
SCRITTA E LA PROVA ORALE
DEL CONCORSO MAGISTRALE PER ESAMI E TITOLI
Il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione ha esaminato nella seduta di oggi 16 dicembre 1998 lo schema del nuovo programma di esame del concorso magistrale presentato dal Ministro della P.I.
Le prove concorsuali hanno lo scopo di accertare il livello di preparazione culturale e professionale, nonché la capacità elaborativa del candidato negli ambiti di competenza specifica del docente della scuola primaria.
PROVA SCRITTA
La prova scritta consiste nella trattazione di un argomento culturale e professionale, scelto dal candidato fra tre proposti.
La prova dovrà accertare la maturità del candidato in ordine alla conoscenza e alla capacità di riflessione sui problemi culturali, pedagogici, metodologico-didattici, organizzativi e giuridico-istituzionali della scuola, con particolare riguardo a quelli pertinenti la scuola elementare.
PROVA ORALE
La prova orale concorre a completare la valutazione del candidato e verte sugli argomenti sottoindicati, da considerare alla luce delle più recenti e consolidate conquiste delle scienze dell'educazione, con particolare riferimento alla psicologia dell'età evolutiva, alla sociologia dell'educazione, alla metodologia didattica, nell'ambito di una visione pedagogica e di una impostazione storica adeguata.
Il candidato deve dimostrare:
Il candidato, almeno dieci giorni prima della prova orale, comunicherà alla commissione i problemi e la/e disciplina/e prescelti, la/e opera/e relativa/e e la bibliografia consultata.
GLI ARGOMENTI DI ESAME SONO:
PARAGRAFO 1 - PROBLEMATICHE EDUCATIVE E DIDATTICHE
1.1. - Natura e finalità dei processo educativo e sua dimensione storica,
1.2. 1. - Sviluppo della personalità del fanciullo:
- conoscenze fondamentali sullo sviluppo corporeo e principi di igiene scolastica;
- conoscenze fondamentali della psicologia dell'età evolutiva concernenti lo sviluppo cognitivo e lo sviluppo affettivo;
- conoscenze relative alla psicologia dell'apprendimento e ai processi di socializzazione del fanciullo.
1.2.2. Centralità del bambino nel processo di apprendimento. Diversità e uguaglianza. Valorizzazione delle diversità (personali, socio-ambientali, culturali ed etniche) e convivenza democratica.
1.2.3. - Problemi educativi, didattici e organizzativi relativi alla integrazione scolastica e sociale degli alunni in condizione di handicap fisici, psichici e sensoriali.
1.3. 1. - La funzione della scuola nella società contemporanea ed ì suoi rapporti con la famiglia e le agenzie educative extrascolastiche formali e informali.
1.3.2. - Educazione interculturale e processi di integrazione e interazione.
1.3.3. - Condizionamenti socio-culturali e familiari che influenzano lo sviluppo della personalità dell'alunno ed il suo rendimento scolastico, problemi didattici relativi agli alunni in condizione di svantaggio.
l.4.1. - L'autonomia scolastica e la programmazione d'Istituto: Carta del servizi. Progetto d'istituto. Programmazione educativa e didattica. La programmazione nel modulo organizzativo.
1.4.2. - Didattica generale: il gruppo docente nei rapporti con i gruppi classe. Il laboratorio. Metodi e tecniche per le attività di insegnamento.
- tecniche per lo sviluppo delle abilità comunicative,
- metodologie per la ricerca,
- organizzazione e conduzione del lavoro di gruppo,
- classi aperte,
- individualizzazione,
- interventi. di sostegno educativo e recupero per alunni in difficoltà di apprendimento.
1.4.3. - Sussidi didattici - tecnologie educative - mezzi di comunicazione di massa.
1.4.4. - Valutazione educativa: raccolta sistematica dei dati, documentazione, comunicazione dei risultati.
1.4.5. - Ricerca e sperimentazione educativa nella scuola - scopi, forme e modalità.
1.4.6. - La continuità educativa. Continuità con altri ordini di scuola. Istituti comprensivi di scuola materna, elementare e media. Continuità con le agenzie formative del territorio.
1.4.7. - Orientamento scolastico.
PARAGRAFO 2 - PROGRAMMI E SAPERI - IL PROCESSO DI APPRENDIMENTO
2. 1. 1 - Conoscenza critica dei programmi didattici della scuola elementare:
- caratteri e fini della scuola elementare;
- la scuola ambiente di apprendimento;
- una scuola adeguata alle esigenze formative del fanciullo;
- programmazione e organizzazione didattica.
2.1.2. - I programmi della scuola elementare e loro rapporto con gli Orientamenti della scuola materna statale e con i programmi della scuola media unica. Continuità e specificità.
2.2.1. - Didattica delle discipline. Specificità e collegamenti. Gli ambiti disciplinari e l'unitarietà dell'insegnamento,
2.2.2. - Alfabetizzazione culturale. Discipline e saperi fondamentali.
2.3.1. - L'organizzazione della scuola elementare: moduli, tempo lungo, tempo pieno.
2.3.2. - Unitarietà dell'insegnamento e dell'attività educativa; pluralità e contitolarità degli insegnanti; il gruppo docente e l'organizzazione dell'insegnamento di tipo collaborativo. La didattica "modulare".
2.3.3. - Cultura delle pari opportunità in campo formativo.
PARAGRAFO 3 - ORDINAMENTO DELLA SCUOLA ELEMENTARE
3.1 - Cenni di storia della scuola italiana, con particolare riferimento alla evoluzione della scuola elementare,
3.2.1. - La Costituzione italiana e linee essenziali dell'ordinamento amministrativo dello Stato.
3.2.2 - Il Ministero della Pubblica Istruzione: organizzazione centrale e periferica. La scuola dell'autonomia.
3.2.3. - Competenze degli Enti Locali territoriali. Diritto allo studio e organizzazione scolastica sul territorio.
3.3. - Organizzazione e funzionamento della scuola elementare italiana nel vigente ordinamento; conoscenza della legge 5 giugno 1990, n. 148 e successive disposizioni applicative. Organico funzionale di circolo.
3.4. - Gestione della scuola: centralismo, decentramento, autonomia. Gli organi di gestione e la partecipazione delle famiglie degli utenti. Finalità, composizione, competenze e funzionamento degli organi collegiali. I gruppi di lavoro. Rapporto tra scuola ed enti territoriali.
3.5.1. - Stato giuridico del docente. La legge e la contrattazione collettiva. Diritti e doveri. Libertà di insegnamento e collegialità. Programmazione, ricerca, sperimentazione e aggiornamento. Formazione in servizio.
3.5.2. - Il docente e la collaborazione alla gestione dell'istituzione scolastica.
3.5.3. - La nuova formazione universitaria dei docenti di scuola elementare.
3.6. - Gli organi tecnici di supporto: IRRSAE, CEDE, BDP.