Direzione didattica di Pavone Canavese

materiali per i concorsi home page

 

Scheda di lettura relativa ai volumi

  • ALBERTI, Alberto Commento ai nuovi programmi della scuola elementare, La Nuova Italia, 1986
  • ALBERTI, Alberto Commento ai nuovi programmi della scuola elementare dopo la riforma, La Nuova Italia, 1993

uomatita1.wmf (5118 byte)

Per una lettura critica dei programmi della scuola elementare, entrati in vigore dall’anno scolastico 87 – 88, si segnala di ALBERTI, Alberto Commento ai nuovi programmi della scuola elementare dopo la riforma. Si tratta di una aggiornamento del precedente Commento ai nuovi programmi della scuola elementare – scritto subito dopo l’approvazione del testo ufficiale – rivisto alla luce della legge 148/90 che della scuola elementare stabilisce il nuovo ordinamento.

Il saggio si articola in quattro parti:

I. DA ERMINI A FASSINO E OLTRE contiene, a partire dall’analisi dei programmi del ’55, le motivazioni non solo pedagogiche, ma sociali e culturali, che hanno reso necessario il cambiamento di indirizzo nell’offerta formativa della scuola, cui fa seguito un breve panorama del dibattito politico – culturale che intorno a questa materia si ebbe tra il 1981 – anno di insediamento della Commissione Fassino con il compito
a) di "elaborare in via preliminare delle linee fondamentali e generali dei programmi di insegnamento della s.e.";
b) di "predisporre, in fase successiva, schemi di programmi specifici" – e il 1985, anno della definitiva approvazione.

La prima parte si conclude con una serie di osservazioni sulle spinte e le resistenze al cambiamento e sui possibili rischi di selezione dovuti ad una proposta di apprendimenti di alto livello inserita in un contesto per molti aspetti ancora arretrato.

La seconda e la terza parte del volume entrano nello specifico del testo di legge. In II. LA PREMESSA GENERALE vengono analizzati fini, caratteri e princėpi della s.e., l’idea di una scuola adeguata alle esigenze formative del bambino e le operazioni di competenza degli insegnanti – programmazione didattica, organizzazione, valutazione.

La parte III. LE MATERIE DI STUDIO č una guida vera e propria alla lettura dei programmi delle singole discipline – dalla lingua italiana a quella straniera, dalla matematica alle diverse educazioni, alle scienze – e ne mette in risalto obiettivi, contenuti, novitā, linee di forza.

Di particolare interesse al capitolo 1. Introduzione all’uso delle conoscenze i paragrafi 4. L’aspetto dinamico dell’apprendimento; 5. Complessitā ed evoluzione delle conoscenze; 6. Il bambino cognitivo e il contributo delle discipline che consentono di cogliere il delicato rapporto tra bambino e saperi.

La parte IV. PROGRAMMI E DIDATTICA NEI "MODULI" sostituisce gli esempi di attivitā didattiche presentate nel precedente Commento. Contiene un’analisi articolata della legge di riforma – legge 148/90 – centrata sull’organizzazione "per moduli" che determina una diversa attuazione della didattica conseguente alla pluralitā di interventi sulla medesima classe e al raggruppamento in ambiti affini delle materie di studio.

Il capitolo 2. Per l’unitarietā č dedicato alle attivitā di programmazione educativa e didattica, alle condizioni e alle tematiche del programmare, all’importanza della collegialitā e al buon funzionamento del team docente. Il capitolo 3. Strumenti per la verifica della programmazione propone due griglie per la lettura della programmazione educativa e per quella didattica.

In appendice il testo dei PROGRAMMI DIDATTICI PER LA SCUOLA PRIMARIA (DPR 104/1985).

 

Alberto Alberti, ispettore tecnico del Ministero della Pubblica Istruzione, č stato membro della Commissione Fassino per l’elaborazione dei nuovi programmi della scuola elementare. Ha dato un particolare contributo alla stesura della Premessa e al programma di Educazione all’immagine. Ha pubblicato numerosi saggi di pedagogia e politica scolastica. Segnaliamo La riforma della scuola italiana. Il modulo organizzativo, Firenze, La nuova Italia, 1990