02.06.2001
Buttiglione o Fisichella,
Il fatto è che la vittoria del Polo si sarà fermata, come ha scritto arditamente LUnità, ma dopo tagliato il traguardo (come capita alle vittorie). E la sinistra non va. Confronti, mediazioni, si fanno fra diversi che si riconoscono come tali, pur costruendo terreni comuni. Invece qui si accetta laltro, purché porti solo i voti o non costringa a cambiare qualcosa di sé. Al massimo si cerca il capo espiatorio, come scrivono i miei studenti, o la formula che mondi possa aprirci le storte sillabe e secche, infatti, chiedono troppa eticità e conoscenza.
E quante perfette analisi nella sinistra alternativa, sulla necessaria subordinazione flessibile del lavoro intellettuale nellepoca postfordista, sulla mercificazione del sapere nella globalizzazione Tutto perfettamente compiuto e confezionato. Globale. Come se fare politica fosse sempre sistemare e spiegare ai minori.
Elaborare linee non è un difficile per noi specie se siamo maschi e organizzati; è la capacità di sentire le curve il problema: stare nelle città, nelle scuole, senza cercare una cattedra dalla quale esibirsi; costruire reti di contatto, ma proprio di corpi, soggettività, politiche relazioni sessuali, non piattaforme. In fondo o esistono bisogni e desideri fuori dagli ipermercati (che la sinistra non sa riconoscere - che non riconoscono la sinistra), oppure possiamo solo scavare buche e sperare che lincendio passi sopra senza farci troppo male - ma volete mettere costruire con altri un altro spazio, fare aria fra i rami...
E nella scuola?
Quello slogan del 94 continuava con ma la scuola che faremo sarà bella perché eravamo ottimisti, anche nella pioggia.
A me piace pensare che la prima forma di resistenza sia costruire altre pratiche alte di socialità e di scuola. Belle. Umane e politiche: aperte al mondo dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze. Un tessuto di linguaggi diversi e ricerca diffusa; di battaglia simbolica e antropologica. Modello per i gruppi parlamentari.
Se vi sembra una pia illusione, anche un po ridicola, è possibile che abbiate ragione (addirittura probabile), ma pensate che altro possiamo fare di minimamente felice e cosa abbiamo da perdere.
E poi prima dei cinque anni di debito scolastico (che speriamo sia formativo) - prendiamoci una vacanza.