Direzione didattica di Pavone Canavese

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11.04.00


Abilità di studio e prove di ragionamento
di Dani Scaini


Anno scolastico 1999/2000 - Fase iniziale novembre 1999

Uno degli obiettivi formativi più importanti della scuola è quello di sviluppare negli alunni  la capacità di saper gestire il proprio apprendimento, saper studiare in modo efficace ed efficiente. L'insegnare ad imparare diventa perciò una scelta didattico-educativa irrinunciabile, come è anche testimoniato dalla ricca letteratura sull'argomento.

Il percorso educativo diretto allo sviluppo di una propria abilità di studio è opportuno che abbia inizio già nella scuola elementare, per poi completarsi negli ordini di scuola successivi. In questo processo, la guida e il sostegno da parte degli insegnanti sono indispensabili nelle fasi iniziali, ma lo scopo finale è quello di rendere l'alunno consapevole dei propri processi cognitivi e motivazionali, e capace di una pianificazione flessibile, autonoma e personale.

I docenti del 3° Circolo Didattico di Sanremo sono impegnati, con questa ricerca iniziata nell’anno scolastico 1999/2000, in un progetto collegiale volto al potenziamento sistematico delle abilità di studio e delle competenze metacognitive degli alunni.

La procedura della ricerca segue lo schema indicato nella tabella seguente.

Novembre 1999

Giugno 2000

Classe

Tipo prova

Classe

Tipo prova

Terza ABILITÀ DI STUDIO (parte prima con 11 item e parte seconda con 22 item)

PROVE DI RAGIONAMENTO (28 item)

Terza ABILITÀ DI STUDIO (parte prima con 11 item e parte seconda con 22 item)

PROVE DI RAGIONAMENTO (28 item)

Quarta ABILITÀ DI STUDIO (parte prima 11 item, parte seconda 8 e terza 6 item)

PROVE DI RAGIONAMENTO (35 item)

Quarta ABILITÀ DI STUDIO (parte prima 11 item, parte seconda 8 e terza 6 item)

PROVE DI RAGIONAMENTO (35 item)

Quinta ABILITÀ DI STUDIO (parte prima 11 item, parte seconda 8 e terza 2 item)

PROVE DI RAGIONAMENTO (42 item)

Quinta ABILITÀ DI STUDIO (parte prima 11 item, parte seconda 8 e terza 2 item)

PROVE DI RAGIONAMENTO (42 item)

Le prove sono state acquistate da O.S., Organizzazione Speciali di Firenze e tratte da Rossana De Beni, Gruppo MT "Q1 ELEMENTARI" Prove per la compilazione del profilo iniziale del nuovo documento di valutazione, 1995.

La valutazione diagnostica (o di partenza) delle abilità di studio è, naturalmente, un momento importante della programmazione, dalla quale non si può prescindere per progettare interventi educativi mirati e rispondenti alle reali necessità degli alunni.

Obiettivi prove di ragionamento 

Con l'espressione "capacità di ragionamento" ci riferiamo all'abilità di trarre conclusioni coerenti a partire da alcune premesse date. Le conclusioni richieste possono essere di carattere generale, desumibili dai dati forniti (ragionamento induttivo) o, viceversa, possono andare da asserzioni generali a casi particolari in esse impliciti (ragionamento deduttivo). 

Le prove da noi utilizzate, scelte nell’ambito di quelle acquistate dalle O.S., non vogliono misurare la padronanza di schemi di ragionamento della logica formale, quanto la capacità di utilizzare modelli propri delle varie discipline per rappresentare e operare sul reale. Si propone quindi come uno strumento ‘indiziario’ delle abilità di ragionamento, utile ai fini della programmazione scolastica, dal momento che sollecita alcune operazioni mentali usualmente implicate nella prassi pedagogico-didattica (classificazioni, seriazioni, ecc.) e si riferisce genericamente ai suoi contenuti (dell'ambito linguistico, scientifico, ecc.).

Obiettivi abilità di studio

L'uso appropriato di strategie per capire e per ricordare è strettamente collegato alle caratteristiche individuali dello studente.

L'insieme delle diverse conoscenze viene utilizzato, pianificato ed integrato grazie ad una costante attività di coordinamento e controllo (controllo metacognitivo), che permette di cogliere eventuali errori o cadute e di approntare le strategie adeguate al compito.

Con riferimento a questo modo di intendere lo studio, uno degli obiettivi principali della scuola diventa quello di formare studenti strategici, buoni elaboratori di informazioni, e non semplici ripetitori. 

Il perseguimento di tale obiettivo richiede l'attuazione di interventi didattico-educativi precisi, finalizzati a promuovere abilità di studio adeguate in tutti gli studenti, e non solo in un piccolo gruppo di soggetti particolarmente abili. 

Le prove

Attualmente sono disponibili i risultati della fase iniziale di novembre 1999 somministrate a tutte le classi 3°, 4° e 5°.

Classe Terza 

La prova non valuta abilità di studio vere e proprie, ma alcuni prerequisiti importanti, sui quali si fonda la capacità di studiare dal testo. Risulta, quindi, centrata sulla valutazione di alcuni aspetti di consapevolezza metacognitiva relativi alla lettura e allo studio e comprende:

parte I, composta di 11 item. Di questi i primi (item 1-8) forniscono una serie di informazioni sull'atteggiamento generale e sulla consapevolezza metacognitiva riguardo alla lettura, intesa sia come decodifica che come comprensione; i successivi (item 9-11) consentono di valutare se l'allievo è capace di riconoscere la funzione di un testo (fa divertire? informa? dice cosa fare?);

parte Il, composta di 3 item. I primi due richiedono all'alunno di riconoscere la differenza tra leggere e studiare; il terzo verifica la capacità di riconoscere, a partire da alcune illustrazioni, la specificità degli argomenti trattati nelle diverse materie.

Classe Quarta

La prova valuta sia aspetti metacognitivi (consapevolezza metacognitiva relativa alla lettura, alla memoria e allo studio), che di prestazione cognitiva di studio (comprendere e ricordare un testo). 

E’ organizzata in tre parti: 

parte I, la parte prima è simile alla classe terza;

parte II, composta di 6 item. I primi (item 1-4) valutano la consapevolezza metacognitiva relativa ad alcune strategie di memoria (ripetizione verbatim, categorizzazione, ripetizione con parole proprie, riapprendimento); l'item 5 è focalizzato sulle strategie di studio; l'item 6 valuta la capacità di distinguere se un testo è più adatto allo studio o alla lettura e comprende al suo interno anche una domanda aperta, in cui si richiede di esplicitare i motivi della scelta fatta;

parte III, composta di un breve testo di studio ('Le costellazioni') seguito da sei domande ad esso relative (1-6), e da un ultimo item in cui si richiede di scegliere, all'interno di una lista, le attività di studio utilizzate nella prima parte della prova.

Classe Quinta

Secondo la logica della continuità tra scuola elementare e scuola media, questa prova è quella più simile, per struttura e per le variabili considerate, alle prove proposte per la scuola media (De Beni e Gruppo MT, 1994). Arrivati in quinta elementare gli alunni hanno già avuto modo di acquisire familiarità con lo studio e sono quindi in grado di affrontare compiti più specificamente centrati sugli aspetti cognitivi (comprensione e ricordo del testo) e metacognitivi dello studio.

I primi dati di Circolo permettono di evidenziare la graduale conquista di queste competenze negli alunni e la complessità delle strategie messe in atto per diventare buoni studenti.

 

RISULTATI DI CIRCOLO

L'esame analitico dei risultati può essere fatto all'indirizzo

http://www.sanremonet.com/scuole/3circolo/valuta\1999-2000.htm

I punteggi medi percentuali di tutte le classi terze sono i seguenti:

Classe

Media generale

Abilita di Studio parte 1

Abilità di Studio parte 2

Prove di Ragionamento

Terza

63,0

69,9

56,2

66,9

I punteggi medi percentuali di tutte le classi quarte sono i seguenti:

Classe

Media generale

Abilita di Studio parte 1

Abilità di Studio parte 2

Abilità di Studio parte 3

Prove di Ragionamento

Quarta

72,7

71,1

63,8

82,5

73,3

Grafico delle frequenze cumulate di Circolo per tutte le classi quarte.

I punteggi medi percentuali di tutte le classi quinte sono i seguenti:

Classe

Media generale

Abilita di Studio parte 1

Abilità di Studio parte 2

Abilità di Studio parte 3

Prove di Ragionamento

Quinta

66,5

75,6

63,4

58,5

67,2

CONCLUSIONI

L'obiettivo della ricerca è quello di perfezionare gli strumenti didattici da noi utilizzati per potenziare le abilità di studio e le competenze metacognitive degli alunni.

L'uso appropriato di strategie di studio (strategie per capire e per ricordare) è strettamente collegato alle caratteristiche individuali dello studente, come ad esempio le conoscenze possedute sui vari argomenti di studio, sulle possibili strategie, sulle proprie caratteristiche di studente (conoscenza metacognitiva), sugli stili cognitivi e di attribuzione.

L'insieme delle diverse conoscenze viene utilizzato, pianificato ed integrato grazie ad una costante attività di coordinamento e controllo (controllo metacognitivo), che permette di cogliere eventuali errori o cadute e di approntare le strategie adeguate al compito.

Con riferimento a questo modo di intendere lo studio, uno degli obiettivi principali della scuola diventa quello di formare studenti strategici, buoni elaboratori di informazioni, e non semplici ripetitori. Il perseguimento di tale obiettivo richiede l'attuazione di interventi didattico-educativi precisi, finalizzati a promuovere abilità di studio adeguate in tutti gli studenti, e non solo in un piccolo gruppo di soggetti particolarmente abili.

Ulteriori e più specifiche informazioni nel sito del 3° Circolo nella sezione Valuta.

http://www.sanremonet.com/scuole/3circolo/index.htm