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(10.07.2003)
Incisività - di Marco Guastavigna

L'età comincia a fare i suoi danni e ieri ho passato un po' di ore dal mio odontoiatra. Ad un certo punto gli ho chiesto di vedere che cosa stesse facendo. Mi aspettavo uno specchio e invece è arrivato un monitor, che mi mostrava quel che una piccola telecamera digitale inserita nel trapano stava riprendendo. Il dottore ha poi chiesto all'assistente di catturare un fermo immagine per mostrarmi un dettaglio, cosa che è puntualmente avvenuta. Non ho potuto fare a meno di osservare non solo i miei poveri denti inferiori centrali, ma anche il fatto che sulla cornice dell'immagine compariva la scritta "Non ancora salvata". Un suggerimento sullo stato dell'oggetto e di carattere operativo bello e chiaro, probabilmente frutto delle lamentele di qualche collega del mio dentista, stanco di perdere per strada e per colpa del suo poco amichevole PC qualche preziosa immagine.

Tornato a casa ho dato uno sguardo alla posta. Un amico mi segnalava l'ennesima trionfalistica intervista in cui, tra mille altre gloriose realizzazioni, vengono sbandierati i numeri dei docenti italiani sottoposti ai corsi di formazione ForTic, con la solita sottolineatura dell'importanza della patente informatica.

Sono andato a leggere e ho amaramente sorriso, ricordando tra me e me i commenti di alcuni corsisti che ho trovato su uno dei mille filoni dei forum di Indire e che ora ripropongo al lettore, per modo che si possa fare un'opinione - l'argomento sono le lezioni in aula del corso B. I colleghi si firmano, ma qui riporto integralmente solo la domanda iniziale e le prime risposte che essa ha avuto:


"Desidererei sapere come si svolgono le vostre lezioni in alula in merito ai moduli del corso B. Cosa fa il vostro tutor? Spiega, fa vedere come funzionano alcuni programmi, oppure siete lasciati a Voi stessi, cioè ognuno si collega ad internet per fatti suoi e si legge i moduli? Grazie a tutti della Vostra gradita risposta."

"La prima parte del corso è già terminata; inizialmente c'è stato un certo gelo tra i docenti appartenenti ad istituzioni diverse e sconcerto perchè non si era capito bene quel che si sarebbe dovuto fare. Poi, appurato che la costruzione del corso era a nostra discrezione, ci siamo accordati sulla consultazione dei moduli, il loro smembramento tra i gruppi di lavoro e ci siamo rimboccati le maniche. Abbiamo visto costruzioni di ipertesti, di ipermedia e di questionari con programmi diversi."

"Attualmente la prima parte del corso è terminata, ma continuiamo a comunicare inter nos tramite la classe virtuale... Il nostro tutor è stato sempre disponibile, presentando, tramite diapositive, i punti salienti di ogni modulo e intervenendo, se richiesto, durante i lavori di gruppo..."

"Vuoi sapere cosa abbiamo fatto?Negli ultimi due moduli, per la maggior parte del tempo, ognuno ha navigato per fatti suoi. Pensa come eravamo contenti!! Spero in meglio a settembre, quando riprenderemo il corso. SALUTI"

"Stiamo sperando tutti in meglio. Io pensavo che la situazione in altre parti fosse un po' diversa invece nella maggio parte dei casi sembra tutta uguale."

"Dopo un primo momento di sbandamento, adesso siamo riusciti a dare avvio al nostro corso. La nostra tutor è un'esperta di metodologia, per cui, unendo l sue forze alle nostre (conoscitori del computer), staimo portando avanti un percorso che spero alla fine risulti proficuo. Del rsto i nostri colleghi delle scuoele, apettano qualcosa da noi. o no????????????Ciao a tutti e buon lavoro"

"Il nostro corso (zona Elba-Piombino)è iniziato alla fine di febbraio e si è concluso il 06.06 u.s. E' stata sicuramente una corsa: 20 lezioni a ritmo di 2/3 volte alla settimana,60 ore di lezione in presenza e 40 ore di viaggio in nave in meno di tre mesi. A parte pochissime eccezioni, tutto si è svolto con la metodologia della lezione frontale attraverso il commento a slide Power point preconfezionate. La maggior parte dei relatori con una formazione molto " tecnica" e poco didattica,hanno creato una demotivazione generalizzata. Ancora una volta tutto uguale per tutti, nessuna rilevazione dei bisogni di formazione, nessun confronto tra esperienze scolastiche e didattiche diverse,pochi i riferimenti alle potenzialità delle tecnologie applicate alla didattica, scarsa la presentazioni di casi in cui usando le tecnologie in determinato modo si può ottenere un risultato diverso e/o si possono attivare determinati processi. Grazie ai forum, allo scambio con i colleghi in classe virtuale e al materiale online ho potuto accrescere le competenze possedute. ciao"

"Il nostro tutor propone e coordina i lavori."

"beato te che almeno hai iniziato, noi qui a caserta siamo ancora a zero!"

"Bè, qualcosa di positivo c'è: scarica i materiali che trovi nei forum e consultali; avrai chiarezza almeno sulla prima parte del corso beneficiando dell'esperienza altrui"

"Il nostro corso è iniziato tra mille aspettative di crescere in competenze e di acquisire nuove conoscenze di programmi. Purtroppo la realtà è stata ben diversa: il tutor ci ha più o meno indicato il percorso da seguire, lasciando a ciascuno di noi la scelta delle tematiche da approfondire. Ho cercato di rimanere a galla in un mare di documentazione on-line, di relazioni delle quali non si capisce lo scopo e di presunti punti di credito di cui non si sa assolutamente il criterio di assegnazione.Forse l'aggiornamento è finalizzato alla conoscenza delle tecniche di sopravvivenza!"

"Ciao a tutti, sono tutor in un corso B e in un corso A... leggo di esperienze interessanti, ma anche di malumori e delusioni. Io trovo che la struttura del corso, con l'enorme quantità di materiali a disposizione, sia l'unica possibile per un'operazione così impegnativa. Nasce un senso di perplessità, a volte di confusione e in certi momenti di impotenza, ma se si riesce a trasformare la classe in un laboratorio e si consente ai corsisti di far emergere le proprie curiosità, le proprie competenze, i propri interessi, ecco che è il gruppo stesso a creare la strada. Si formano nuclei di lavoro, c'è scambio di risultati ( e di piccole sconfitte), c'è ilprogressivo affinarsi di un sentimento di appartenenza, di una voglia di continuare a "sentirsi", di essere per quanto possibile "gruppo" anche oltre questo corso. È il risultato più importante. Se questo mi sia riuscito debbono dirlo i corsisti, io voglio solo indicare il filo conduttore della mia attività di motivatore, al di là poi di ciò che in pratica viene prodotto (avremo ovviamente un insieme di materiale da noi elaborato, nel caso specifico in ambiente Dreamweaver). Ciao a tutti"

"Io veramente non sono ancora riuscito a capire bene la figura del tutor visto che tutto, lezioni ed esercitazioni comprese, si trovano in rete. Il tutor deve coordinare che cosa????"

"Io penso che il tutor abbia il dovere di andarsi a studiare bene tutto ciò che esiste sui vari moduli. UNa volta che ha le idee ben chiare, e ciò dovrebbe venirgli più facile che a noi corsisti visto che dovrebbe avere maggiore esperienza e competenza, allora potrà gestire in maniera illuminata i vari incontri sintetizzando il tutto e dandoci delle chiare indicazioni di lavoro distribuite per gruppi, per mettere poi alla fine tutto in comune nella direzione giusta e con la sensazione di realmente imparare qualcosa e nonstare lì a perdere il nostro tempo senza stimoli e motivazioni."


Insomma, da una parte demagogico compiacimento nell'offrire un percorso standard di addestramento (l'Ecdl) e dall'altra soprattutto confusione e disorientamento, mancanza di coordinamento e di obiettivi chiari. 
Mi è tornato in mente il fermo immagine del mio odontoiatra, che riceve dalla sua etichetta temporanea e in genere dall'interfaccia del suo programma di gestione dei clienti - che fa anche le radiografie, salvandole poi in jpeg- . un trattamento ben diverso: restituzione immediata del rapporto tra operazioni possibili sul programma e bisogni specifici dell'utente, intervento sulle situazioni critiche attraverso una loro descrizione che sia il più possibile orientata a indicare con chiarezza che cosa fare.

Avevano ragione mio padre e mia madre (tutti e due professori): dovevo fare il dentista, non l'insegnante.