Direzione didattica di Pavone Canavese

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Anno scolastico 1998-99
TRAME-Rete
Progetto Storie Cooperative

 

a cura di

  • Dir.Didattica Padre Gemelli - TO

  • Dir.Didattica Parini - TO

  • Dir. Didattica Pellico - TO

  • Dir. Didattica 3°Circolo - Rivoli (TO)

 

INDICE

Progetto

Monitoraggio e verifica

Dimensioni formative

 

I referenti del progetto 1b dei Circoli Didattici Padre Gemelli, Parini, Pellico, 3° Circolo di Rivoli, partecipanti al Gruppo di Coordinamento provinciale 1997/98, a partire dall'analisi dei progetti e delle attività formative previste nelle proprie scuole, hanno individuato uno spazio di progettualità comune, in base al quale imbastire una micro-rete centrata sul lavoro cooperativo tra bambini e docenti di scuole diverse e sulla documentazione, anche attraverso produzioni ipermediali, delle esperienze.

La mappa mostra gli aspetti nodali del percorso previsto e le loro interconnessioni.

Nel percorso progettuale saranno implicate diverse figure professionali interne alla scuola (insegnanti di classe, sostegno, lingua 2, referenti 1b) ed esterne, per imbastire una rete, allo scopo di dar vita ad iniziative comuni di progettazione, formazione e documentazione, tese alla definizione di modelli e strategie, scaturiti dai singoli contesti didattici e soprattutto dagli esiti ottenuti dalla cooperazione.

Parteciperanno al progetto le scuole elementari Padre Gemelli (TO), Parini (TO), Pellico (TO), Cavour (Rivoli), e saranno coinvolte quattro classi (I ciclo), una per scuola.

Visto il carattere sperimentale dell'esperienza, si è pensato di coinvolgere quest'anno solo una classe pilota per ogni scuola; sulla base dei risultati conseguiti in fase di monitoraggio saranno previsti ampliamenti e coinvolgimenti di altre classi/scuole.

 

CONTESTO DIDATTICO

AREE DI RIFERIMENTO

SOFTWARE

  • Scrittura creativa e composizione di storie cooperative
  • Loro trasformazione in applicazioni ipertestuali e multimediali

Attività interdisciplinare

  • Videoscrittura
  • Ambienti per lo sviluppo di applicazioni ipertestuali e multimediali
  • Utilizzo di alcuni "Paint"
  • Utilizzo dello scanner
  • Utilizzo delle risorse di rete (web-posta elettronica-chat- videoconferenza-….)

 

La seguente tabella è stata redatta tenendo conto di alcuni suggerimenti offerti da Marco Guastavigna nel documento "Quali attività nei progetti 1b?" pubblicato in questo stesso sito

 

Le classi del progetto "TRAME-rete" saranno coinvolte nella costruzione di quattro storie cooperative. Ciascuna storia sarà composta da quattro episodi: ogni classe si incaricherà di elaborare un episodio di ogni storia e di spedirlo - via posta elettronica - ai "compagni" delle altre scuole della rete.

Ogni episodio sarà corredato da un titolo, un breve testo e da un disegno accompagnatorio, scelto dai bambini autori di quella sequenza narrativa.

Le storie saranno pertanto il frutto della corrispondenza incrociata e della somma dei diversi episodi ideati dalle quattro classi.

Una volta completate, le storie saranno raccolte in un unico documento e stampate, per dare l'opportunità ai bambini di leggerle, conoscerle e commentarle.

Una di queste storie, scelta liberamente dai bambini delle classi interessate, diventerà oggetto di una successiva rielaborazione in chiave ipertestuale e multimediale.

Sarà compito di ogni classe motivare la propria scelta ai compagni telematici.

Non si porranno vincoli alla tipologia di intervento né al software utilizzato per costruire le singole applicazioni multimediali, tranne il fatto di salvaguardare la riconoscibilità da parte degli autori degli episodi elaborati. Ciò non escluderà la possibilità di ampliare o approfondire alcuni elementi presenti nella storia ed intervenire su di essa in maniera creativa ed interdisciplinare.

Le applicazioni prodotte saranno raccolte in un cd-rom di documentazione e distribuite a tutte le scuole del progetto.

Ai bambini verrà pertanto offerta la possibilità di visionare il lavoro altrui, di riconoscere in esso il proprio contributo e di scoprirne soprattutto le elaborazioni finali.

Lo scopo della cooperazione si baserà non solo sul fatto di attivare bambini nella realizzazione di un prodotto collettivo "scritto a più mani", ma nel far loro scoprire anche la dimensione dinamica insita nell'oggetto costruito insieme, che la tecnologia contribuisce a rendere aperto, multidimensionale, modulare.

Al termine dell'esperienza i bambini si scambieranno messaggi telematici per raccontarsi impressioni, preferenze, idee scaturite dalle proprie navigazioni nei prodotti altrui.

 

Prima fase: Ottobre - Novembre - Dicembre

 Ideazione e stesura del primo episodio delle quattro storie cooperative: ogni classe produrrà il testo, sceglierà il disegno e proporrà un titolo per il proprio episodio. La scelta del genere narrativo e della lunghezza di ogni episodio sarà concordata dai docenti in fase di programmazione dell'esperienza, per rispettare regole comuni e cercare di dare coerenza ai materiali, mentre i contenuti della storia saranno ideati di volta in volta dai bambini delle diverse scuole, tenendo conto dei contributi altrui e dello sviluppo logico interno al testo. In questa fase i bambini impareranno ad utilizzare la videoscrittura per digitare il titolo e il testo, e ad adoperare lo scanner per inserire nel documento il disegno digitalizzato.Ogni episodio verrà inviato ai partners tramite la posta elettronica.

Continuazione delle storie: i bambini saranno impegnati a proseguire gli episodi di ogni storia, seguendo l'ordine schematizzato nella seguente griglia.

 

I° Episodio

II° Episodio

III° Episodio

IV° Episodio

Storia 1

Classe A

Classe D

Classe C

Classe B

Storia 2

Classe B

Classe A

Classe D

Classe C

Storia 3

Classe C

Classe B

Classe A

Classe D

Storia 4

Classe D

Classe C

Classe B

Classe A

Ogni classe sceglierà un colore di scrittura dell'episodio e lo manterrà anche nella stesura degli episodi delle altre classi. Ciò consentirà ai bambini di capire e di visualizzare il proprio contributo nel lavoro altrui, dando vita a storie "multicolore" anche dal punto di vista formale.

Al temine ogni classe avrà prodotto, in un ordine sequenziale differente, un episodio di ogni storia, che al termine raccoglierà pertanto i contributi di tutti.
Per consentire a bambini così piccoli di comprendere la struttura cooperativa messa in atto, e di capire al contempo quali siano i mittenti e i destinatari di tutti gli episodi prodotti per comporre le storie, si utilizzeranno determinate strategie operative, quali, ad esempio, l'incollare man mano i singoli episodi ricevuti in un cartellone, capace di esibire la struttura sincronica e diacronica del sistema. Il cartellone potrà raccoglierà tutti i materiali prodotti nel corso di questa fase, compresi i titoli e i disegni.
Questa procedura avrà pertanto la funzione di aiutare fin dall'inizio i bambini ad organizzare i materiali all'interno di una semplice mappa concettuale, in grado di esibire la rete sotterranea fatta agire dall'azione cooperativa. Ogni insegnante sarà ovviamente libero di elaborare gli stratagemmi ritenuti più efficaci e adatti al proprio contesto di lavoro, per mettere tutti gli allievi nelle condizioni di poter ricostruire autonomamente la rete "multicolore" della cooperazione.
Un obiettivo dell'esperienza consisterà proprio nell'agevolare la comprensione da parte dei bambini dell'andamento sequenziale di ogni storia (il suo sviluppo lineare da un episodio all'altro attraverso la raccolta di quattro colori) e nel favorire la lettura del piano trasversale, localizzando la storia dei propri contributi (ricerca del proprio episodio colorato in ogni storia).
Ogni classe manderà tutti gli episodi alle altre, anche a quelle che non saranno direttamente coinvolte nella continuazione di quella storia, affinchè i bambini possano comprendere il fatto di essere contemporaneamente "attivati alla pari", in qualità di mittenti e destinatari.
Ai bambini autori dell'ultimo episodio verrà affidato il compito di titolare la storia e di inviare il titolo scelto ai compagni. I docenti dovranno concordare, pianificare e soprattutto rispettare i tempi previsti.

ƒ Raccolta degli episodi di ogni singola storia. Al termine saranno redatti quattro documenti contenenti tutti gli episodi: quello autoprodotto e gli altri ricevuti e/o inviati ai partners.


Seconda fase: Gennaio - Febbraio - Marzo

 Scelta da parte di ogni scuola di una delle quattro storie e sua trasformazione in un prodotto ipertestuale o multimediale. In questa fase i bambini saranno impegnati nella progettazione, anche cartacea, della propria applicazione.

Ogni classe potrà intervenire in maniera creativa e interattiva per:

 

Terza fase: Aprile - Maggio - Giugno

 Allestimento ed implementazione della propria applicazione al computer.

Produzione di un cd-rom di documentazione, che raccoglierà tutte le applicazioni delle quattro scuole.

ƒ Navigazione "interattiva" nei prodotti altrui: le classi visioneranno le applicazioni dei compagni e saranno invitate a scambiarsi opinioni, giudizi, osservazioni e commenti, seguendo un "diario di bordo" (una griglia comune, concordata dai docenti, per lasciare una traccia del proprio feedback nel lavoro altrui).

Se sarà possibile, nel rispetto dei tempi previsti dall'attuazione del progetto, si cercherà di organizzare un incontro telematico finale tra i bambini della rete, o almeno tra due classi, per effettuare una videoconferenza (o anche solo una chat), dove i bambini risponderanno - a voce o per iscritto - ad una sorta di intervista reciproca, concordata dapprima off-line.

 

Monitoraggio e verifica

Sarà prodotta una documentazione di tutti i materiali elaborati nel corso del progetto cooperativo.

I bambini stessi saranno invitati a conservare i messaggi elettronici propri e altrui, a raccogliere su un cartellone e poi su un documento stampato le quattro storie ed i loro disegni.

Le applicazioni multimediali saranno raccolte dapprima in un cd-rom di lavoro (work-in-progress) per essere utilizzate dalle scuole; al termine verrà prodotto un cd-rom conclusivo.

Questo progetto, insieme alla documentazione del percorso effettuato da ogni scuola, alle storie cooperative dei bambini e ad altri materiali di progettazione e riflessione che ognuno riterrà significativo mettere a disposizione di altri, sarà raccolto anche presso il sito telematico del Gruppo di Coordinamento 1b.

Gli insegnanti coinvolti nel progetto si incontreranno in alcuni momenti dell'anno, prima di iniziare una nuova fase di lavoro, per pianificare attività, tempi, procedure e soprattutto produrre alcuni strumenti di verifica comune, quali ad esempio il "diario di bordo e l'intervista finale".

Sul piano della valutazione gli insegnanti potranno però avvalersi, in sede locale, di altre tecniche (osservatori, check list, prove di valutazione finali di vario tipo, questionari, relazioni, prove situate ecc ..), tutto quello che si ritiene utile per accrescere il livello di "rendicontazione".

 

Dimensioni formative

Se nei presupposti del progetto vengono indicati alcuni "aspetti nodali" dell'attivazione di una micro-rete tra docenti di scuole diverse, attenti ad osservare non solo i prodotti, ma soprattutto a ragionare sui percorsi effettuati, altre dimensioni formative possono essere ricercate a livello dei bambini coinvolti nella cooperazione:

 Aspetto comunicativo: l'utilizzo delle risorse telematiche, in particolare della posta elettronica, consentirà ai bambini di utilizzare (scoprendone peculiarità e vantaggi) un canale comunicativo privilegiato.

Aspetto metacomunicativo: questa pratica potrà abituarli a dare uno scopo al proprio lavoro, a partire dall'individuazione di destinatari precisi (ogni classe sarà al contempo "mittente e destinataria"). Ciò potrà rappresentare anche un forte stimolo al decentramento del punto di vista in un'ottica di superamento dell'egocentrismo.
Tutti avranno modo di sperimentare l'ebbrezza di essere al contempo "lettori ed autori delle storie cooperative".

ƒ Aspetto multimediale interattivo: il ricorso alla tecnologia ipermediale offrirà loro l'opportunità di creare "oggetti aperti" e facilmente esportabili altrove, per essere ampliati o arricchiti in maniera dinamica e a seconda di linguaggi/stili espressivi differenti.
Potrà infatti capitare che più classi scelgano di lavorare sulla medesima storia, ma di certo non produrranno "lo stesso ipertesto!".

Aspetto progettuale: i bambini saranno attivati "alla pari" non solo in termini di produzione cooperativa dei materiali, ma di condivisione di un progetto formativo, la cui rete dovrà essere compresa nei meccanismi procedurali interni (sarà dato spazio alla ricostruzione della storia delle azioni cooperative).

Aspetto documentario: i bambini parteciperanno alla documentazione dell'esperienza e saranno invitati a riflettere sui percorsi, per comprendere l'alternarsi dei tragitti comuni e di quelli autonomi.

 


(14.02.99)

Trame-rete si realizza anche grazie ai fondi per la sperimentazione dell'autonomia.
In data  5/02/99 le scuole aderenti al progetto si sono incontrate per decidere la modalità di utilizzo dei fondi che il Provveditorato agli Studi di Torino ha assegnato al progetto stesso. Questo è il sintetico verbale della riunione.

Presenti: ispettrice Moresco Maria Luisa, direttori Paola Borgo Alovisio, Bruno Piovano e Mattiuzzo Maria Luisa, insegnanti Pietro Madaro, Oscar Perino, Paola Tarino, Massimo Arras, Giuliana Amisano

Dopo vari interventi e il chiarimento dell'ispettrice, si arriva a specificare che la scuola Padre Gemelli assume il ruolo di capofila nella gestione del budget (16 milioni) assegnato per il progetto "Trame-rete".

I referenti di progetto e gli insegnanti delle classi coinvolte nel corso degli incontri, hanno il compito di controllare lo sviluppo del progetto, concordare gli investimenti relativi e le eventuali modifiche.

In presenza del dirigente e del responsabile amministrativo della scuola capofila si definiranno le voci e le modalità di spesa.

Le scuole collegate al progetto dovranno fornire documenti giustificativi per le spese aderenti al piano degli investimenti concordati, in modo da garantire la documentazione del bilancio.

Per quanto riguarda l'organizzazione si pianificherà un progetto preventivo.